L’intarsio geometrico come forma d’arte

L’intarsio geometrico e figurativo. Una magica intesa tra sapienza artigiana e creatività, tra conoscenza dei materiali e capacità di utilizzare le loro migliori qualità cromatiche e di resa. Scelte precise, calcoli, progettazione. A cui si deve aggiungere visione, sensibilità artistica e passione estrema per le lavorazioni accurate. La lunga tradizione dell’intarsio in marmo e pietra naturale, di cui l’Italia ha dato da sempre la massima espressione, trova in Marmi Vrech le competenze e la passione necessarie per scrivere un altro, importante capitolo di questa lunga storia d’eccellenza…

Breve storia dell’intarsio geometrico e figurativo

L’arte dell’intarsio in marmo e in pietra naturale nasce in Italia durante l’Impero Romano, grazie a influenze artistiche provenienti dall’Asia Minore per continuare nei secoli successivi con l’allestimento di pavimenti e rivestimenti di vario genere. Il vero apice di grandiosità e bellezza, però, viene raggiunto nel XVI secolo quando Lorenzo de’ Medici dà vita a Firenze al così detto ‘Opificio delle pietre dure’. Qui, oltre all’intarsio geometrico, si realizzano anche splendidi manufatti con riproduzioni di disegni, fiori, paesaggi che dimostrano l’assoluta superiorità delle maestranze italiane nella progettazione, nella scelta dei materiali e nella loro lavorazione attuata nei più rigidi dettami della regola dell’arte.

Un pavimento intarsiato: la lunga tradizione italiana continua

Un grande lavoro di ideazione e progettazione, scelta dei materiali, tagli e finiture per poi terminare con una posa curata in ogni minimo dettaglio, ha portato alla realizzazione di uno splendido ovale a intarsio geometrico per la pavimentazione della grande hall della nave da crociera Norwegian Bliss cruise ship 707. L’opera è ubicata in una sala a doppia altezza alla quale si accede attraverso una scala che termina con un podio rivestito delle stesse pietre naturali dell’ovale: il colpo d’occhio è superbo anche perché la vista dall’alto mette in rilievo l’effetto tridimensionale che caratterizza tutta la superficie lavorata.

L’intarsio geometrico: la scelta dei materiali

L’intarsio, come dice già il nome, è un’opera ornamentale che si ottiene attraverso la posa di materiale precedentemente sagomato, seguendo un preciso disegno.

Per l’intarsio geometrico in marmo o pietre naturali, fondamentale è la scelta dei materiali perché è principalmente attraverso il gioco del loro cromatismo e della grafica delle venature e delle macchie che si possono ottenere risultati estetici della massima eccellenza.

Per l’ovale, e per incentivare l’effetto tridimensionale, Marmi Vrech ha scelto due pietre naturali in forte contrasto tra loro: il granito Grafite, caratterizzato da un nero profondo e assoluto, e la quartzite Mont Blanc, che accanto al candore della superficie regala anche una brillantezza vivace. La sensazione di ombreggiatura, fondamentale per dare la sensazione di tridimensionalità, è data dall’utilizzo del granito Platinum, pietra di un grigio accattivante che riprende la texture del granito Grafite.

L’intarsio geometrico: come si realizza

L’ovale è circondato da un perimetro ellittico sul quale si inseriscono le colonne portanti, realizzato in granito Platinum con una larghezza totale di circa 500 mm.

Il pavimento interno è realizzato con elementi in granito Platinum, granito Grafite e quartzite Mont Blanc di diversi formati che compongono dei moduli quadrati.

Ogni modulo è composto da quattro triangoli isosceli di base 1 m, realizzati in granito Grafite con finte fughe realizzate a fresa, fasce perimetrali e fasce centrali in quarzite Mont Blanc e granito Platinum, realizzate in parallelepipedi di lato maggiore circa 630 mm con finte fughe. Per il taglio dei pezzi è stata posta massima attenzione alle venature dei materiali: per la resa tridimensionale finale, infatti, è stato fondamentale che ogni fascia rettilinea fosse tagliata con venatura continua.

Ovviamente, visto che ogni elemento è risultato diverso dall’altro, è stato necessario numerarli così da non rischiare un errore nel posizionamento.

Il sistema della finte fughe

Il sistema delle finte fughe è stato utilizzato per ridurre il numero di pezzi e rendere così più semplice e precisa la posa. L’effetto è comunque omogeneo perché, a pavimento posato, le finte fughe risultano essere stuccate esattamente come le altre.

La precisione di taglio per l’intarsio in marmo

Tutti i quasi 200 pezzi dell’ovale sono stati tagliati con la tecnologia waterjet che utilizza un getto d’acqua ad una pressione che può raggiungere anche i 7.000 bar. Questo macchinario permette un’elevatissima precisione di taglio (nell’ordine di 1/10mm per spessori fino a 40-50mm), senza alcuna alterazione fisica o deformazione meccanica del materiale.

Per il taglio, Marmi Vrech dispone anche di un sistema Mach 200 Waterjet Solution di Flow.

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