Nuova collezione, suggestioni secondo natura. Marmi Vrech 2018

L’essenza di una bellezza ineguagliabile che appartiene solo alla pietra naturale. Ecco la nuova Collezione di Marmi Vrech: un insieme di trame e colori stupefacenti, che tolgono il fiato.

Le proposte sono trentanove tra marmi, graniti, travertini, onici e soft quartzite. Per pavimenti, rivestimenti, intarsi. E anche per elementi di puro design e creazioni d’artista.

Ci sono tutti i colori: dai più scuri, ai neutri, ai coloratissimi. Unico fuoriclasse una pietra semi preziosa, chiamata non a caso Jewel, che emoziona con i suoi scintillanti punti luce.

Per parlarvi di queste meraviglie, abbiamo preso come punto di riferimento tre texture, tutte molto particolari: le righe, il nuvolato, il ramato. Lasciatevi emozionare.

 

Intimità tra le Righe

Dalla riga policroma e rigorosa della quarzite Elegant Brown o dei marmi Moena, Olympo e Betulla a quella piena di brio e di energia di un marmo che, non a caso, abbiamo voluto chiamare Youth.

Youth Marble

Nei rivestimenti di ambienti molto grandi, le righe danno proporzione alla stanza. In quelli piccoli con soffitti non molto alti, aumentano la sensazione di lunghezza. Ma ci sono anche righe che grazie alle tonalità neutre e ad una geometria lievemente ondivaga infondono un tranquillo movimento.

Splendido è l’effetto quasi ipnotico del marmo Polar Wind, l’armoniosità dell’onice Camel Dune o il ritmo del marmo Dublin. D’impatto e molto moderne, poi, sono le fasce di colore spezzate delle onici Glacier o Nile, o quelle più fitte del marmo Babylonia.

Polar Wind Marble
Per un equilibrio classico, perfette sono le linee bianco ocra su sfondo beige cangiante del travertino Colosseum (disponibili anche con nuance più scura nel travertino Kemet) mentre per chi ama le cose particolari, le linee spezzate del marmo Weave, bianche rossastre su base nera, suscitano un’attrazione irresistibile, quasi quanto quelle del granito Palio, che gioca leggero su toni grigio ocra e base in terra di Siena.

Molto belle sono le soft quarziti, ideali per rivestimenti o particolari di design in arredi minimal con fantasie che richiamano il legno e le cortecce sia come cromie che come texture. Qui dobbiamo mettere in risalto Corteccia, Silk e Sequoia Brown, quest’ultimo affascinante per i suoi giochi di luce che emergono dal contrasto tra il nero antracite e l’avorio.

 

Clouded. The sky in a room

Il ‘nuvolato’ indica superfici con aree più scure o diverse cromaticamente, non delimitate, che risaltano sul colore dello sfondo.

Mystic Rose Marble
Dai bianco/grigi e ocra bruna dei marmi (Count of Florence e Brilliant, fino al terra di Siena di Bronze Amani) e dei graniti (Carnival, Taj Mahal) alle cromie che virano sul giallo delle onici e che possono avere sfondi chiari (Pandora) oppure creare contrasti accesi con sfondi scuri (Futuna): l’energia della natura si sprigiona in tutta la sua creatività con risultati esaltanti come si vede anche nella quarzite che sembra scolpita nel ghiaccio di Edelweiss.

Shadow Land
Tra le proposte più inedite, il rosso acceso che risalta sul grigio del marmo Mystic rose oppure il bordeaux scuro con macchie cipria, in risalto sul grigio e il bianco del marmo Barrique senza dimenticare la trama ‘geografica’ del marmo Bernese su nero, bianco e ocra. Per un tocco di classe vivo e dinamico, unica è la proposta in soft quarzite Shadow land: quasi un flusso magmatico su toni di nero, viola scuro, bianco e grigio, con riverberi rosati.

 

Venature. Contrasto. Ramato

Caravaggio Onyx
Il ramato si distingue per le venature in forte contrasto. La sensazione che comunica è di forte dinamismo, quasi di un divenire continuo. Queste pietre sono molto impattanti e si pongono all’interno della stanza quasi come una creatura vivente.

Ci sono pietre cromaticamente molto variegate con venature bianche, cipria e grigio prugna su sfondo verde smeraldo come il granito Amazzonite, oppure le venature bianche che si stagliano su uno sfondo magmatico di varie tonalità di marrone come nell’onice Caravaggio. Ma ci sono proposte anche molto uniformi come le cromie che giocano sul ‘tono su tono’ di verde del marmo Serenehill oppure su nuance di giallo del marmo Florence.

Splendido il marmo New Saint Laurent che appare come un tweed dove le venature bianche sono a contrasto con una base nera screziata con lievi venature bianche e spot carminio (vedi la versione in blu Parigi e zaffiro del marmo Oceania).

Unica soft-quartzite del gruppo è Goblin, dove le venature terracee virano armoniosamente sul verde smeraldo.

 

Il gioiello in pietra semi preziosa

Jewel è la punta di diamante della collezione e può essere definito veramente come un gioiello. 

Jewel
Composto da un agglomerato di pietre semi preziose, grazie ai suoi intensi punti luce brillanti riesce a dare un carattere particolare a qualunque tipo di arredamento.

La sua texture è come un quadro di Arcimboldo, dove un particolare te ne fa notare un altro ancora più piccolo, in un continuo cambio d’immagine.

Utilizzato come rivestimento per le pareti, si sposa meravigliosamente anche per intarsi con altri materiali anche molto tecnici come l’acciaio e il ferro brunito.

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